"Voglio che vi dimentichiate di tante cose.Dimenticate ciò che vi faceva impazzire. Dimenticate le preoccupazioni e le ansie, sapendo che io ho tutto sotto controllo. E c'è una cosa invece che vi prego di non dimenticare mai.
NON DIMENTICATEVI DI PARLARE CON ME, SPESSO.
Vi voglio bene! Voglio sentire la vostra voce. Voglio entrare a far parte delle cose che succedono nella vostra vita. Voglio che parliate con me dei vostri amici e delle vostre famiglie.
La preghiera per voi deve essere semplicemente una chiacchierata con me. Voglio essere il vostro amico più caro."

Sri Bhagavan

17/09/14

Sri Bhagavan - Riguardo alla morte



Da: "Oneness Office Italia"


Sri Bhagavan - Riguardo alla morte
Traduzione: Miro Alvisi


http://www.worldonenesscommunity.com/video/death-part-1

http://www.worldonenesscommunity.com/video/death-part-2-what-is-lonliness

http://www.worldonenesscommunity.com/video/death-part-3-sri-bhagavan-teaching

http://www.worldonenesscommunity.com/video/death-part-4


Perchè abbiamo paura della morte?

E' perchè l'io, così come lo conoscete, si estinguerà.
Voi vedete la morte come la fine del vostro futuro psicologico e delle vostre aspirazioni.
Ne avete paura perchè l'avete tradotta come la separazione dalla vostra identità in relazione alla proprietà, alle altre persone, ai vostri scopi; cioè da tutto ciò che siete, che siete stati, che volete essere.
La paura della morte è parte della struttura psicologica di ogni essere umano.
La presenza della morte proietta un'ombra su ogni momento della vita; ogni ruga sulla vostra pelle, ogni ciocca di capelli grigi, ogni conversazione affaticata, vi ricorda la morte.
Morte di cosa? Di un sogno? Vi ricorda la spaventosa possibilità di una relazione che potrebbe finire, di una posizione acquisita che potrebbe dissolversi o di una qualche sicurezza che potrebbe essere disturbata.
Ma potete separare la morte dalla vita? Sia quando qualcosa nasce, come in ogni momento in cui qualcosa si estingue, la bellezza della vita ha come compagna costante la morte.
E' nell'unione della vita e della morte che si dispiega la bellezza dell'universo.
L'esperienza dell'eterno diventa possibile quando cessano tutte le divisioni tra ciò che è dentro e ciò che è fuori, tra il qui e il là, il materiale e lo spirituale, l'esistenza e la non esistenza.

Cos'è la solitudine? La solitudine è la paura di non essere nessuno. Questa paura di non essere nessuno, di essere uno zero, non è forse simile alla morte?
Ora esaminiamo il processo della morte del corpo fisico.
La maggior parte delle persone temono i sintomi ed i fenomeni che accompagnano l'atto di morire, non la morte stessa. Come potreste avere paura di qualcosa che non avete mai conosciuto?
La morte è un'esperienza di libertà. Lo spirito libero dai limiti del corpo, si muove verso la luce. Sarete portati là, accompagnati da una musica celestiale.
Tutti i vostri antenati, i vostri parenti e amici saranno là ad accogliervi. Passerete attraverso un tunnel con il vostro corpo spirituale, attraverso vari mondi finchè non giungerete alla luce, quella luce che è senziente e compassionevole.
Durante questo viaggio incontrerete tutti quelli che per molte vite hanno interpretato i ruoli di madri e padri, mariti e mogli, figli, amici e nemici.
Riconoscerete che siete esseri molto antichi dalle numerosissime esperienze e dalle innumerevoli personalità.
La vita, non importa come è stata vissuta, dal punto di vista dell'eternità, è un'esperienza spirituale.

La vita umana è la messa in atto di un'accordo sacro? La vita umana è la messa in atto di un'accordo sacro. Non è qualcosa che accade per caso.
Ogni volta che avete incontrato la luce dopo una vita sulla terra, siete stati abbracciati da quella luce.
Siete stati immersi nell'amore incondizionato. Da questo luogo di amore avete riesaminato la vostra vita.
Non siete stati giudicati. Voi stessi vi siete giudicati. Avete giudicato voi stessi attraverso gli stessi standard secondo cui avete giudicato gli altri mentre eravate sulla terra.
Incapaci di perdonarvi per il dolore causato agli altri, avete cercato il pentimento. Incapaci di perdonare gli altri per il dolore che vi hanno inflitto, avete cercato la vendetta.
La forza del condizionamento e delle emozioni irrisolte vi ha perciò portati ad essere coinvolti nel ciclo della morte e della rinascita.
Progettate la vostra vita futura in funzione delle lezioni che avete bisogno di imparare e dei desideri (desideri intesi come oggetti del bramare) che volete appagare.
Il Divino esaudirà le vostre preghiere.
La vita è una nostra scelta, non una costrizione. Per interrompere il ciclo di nascita e morte, dovete adempiere ai termini dell'accordo sacro.
Dovete disimparare il dolore e l'odio. Imparare il perdono e l'amore.

La nostra vita individuale è una canzone della vita cosmica? La vita è eterna. Tutto è sempre presente. La tua vita individuale non è nient'altro che una nota nella canzone della vita cosmica.
Non arrivate soli, non vivete soli e non ve ne andate soli.
Scendete come gruppi di anime per più vite, per imparare le vostre lezioni e per completare le vostre missioni.
Durante il vostro breve soggiorno sul pianeta Terra, per la vostra reciproca evoluzione, scegliete di incrociarvi gli uni con gli altri.
Per questo siete in debito verso i vostri antenati. Dovete loro la vostra vita e la vostra esistenza.
Il vostro benessere materiale ed emozionale è irrevocabilmente connesso con il benessere dei vostri antenati.
Come ogni uomo è indebitato con la terra che lo sostiene, con gli alberi che gli danno riparo e con la vita che lo supporta, anche voi siete indebitati verso i vostri antenati dal momento che è il loro sangue che scorre nelle vostre vene e sono i loro pensieri che fluiscono attraverso la vostra coscienza.
Dovreste esprimere loro la vostra gratitudine pregando per la loro moksha (liberazione). I loro spiriti si eleveranno verso mondi superiori sulle ali delle benedizioni invocate dalle vostre preghiere.

30/03/14

UNO SPAZIO PER LA DIVINA GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE


IL PROCESSO DELLE TRE STANZE: UNO SPAZIO PER LA DIVINA GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE 

SACRED CHAMBERS: 
IL PROCESSO DELLE TRE STANZE

UNO SPAZIO PER LA DIVINA

GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE SPIRITUALE 

IL FENOMENO :

Il Sacro Chambers è l'ultimo fenomeno proposto dalla Oneness University .
Questo straordinario processo è stato appena rilasciato in tutto il pianeta per consentire alle persone di vivere la loro connessione divina in un modo molto personale e tangibile ai fini della guarigione, risveglio , e miracoli.

Il processo di Sacred Chambers è un'occasione profondamente sacra di avere una profonda esperienza di comunione con il proprio Divino . Si tratta di un percorso personale attraverso tre camere / stanze considerate sacre.

Migliaia di persone in tutto il mondo hanno sperimentato miracoli incredibili, profonda guarigione , e di vedere e parlare con il loro Divino personale.

IL PROCESSO :

Sacred Chambers è un processo che consiste nell'attraversare le tre camere sacre ( o spazi sacri ), dove ci si connette direttamente con la Coscienza Divina , consentendo al Divino di portare profonda guarigione e trasformazione nella vostra vita .

La prima sezione è per l'introduzione e la contemplazione . Molto probabilmente , come parte di un piccolo gruppo , sarete guidati attraverso processi per preparare per interagire con il Divino . Hai la possibilità di guardare in profondità nelle proprie qualità interiori .

Successivamente si va da soli per la seconda e la terza camera dove avrete il vostro tempo personale per connettervi con il Divino .

La seconda Camera è un luogo sacro per la guarigione di tutti i tipi : fisico, emotivo , e la guarigione spirituale .
È possibile chiedere qualsiasi forma di guarigione . Si entra da soli e chiedete al vostro Divino per la guarigione che si desidera .
(Ovviamente non possiamo promettere la guarigione , ma venire a vedere cosa succede per te !)

La terza sezione è per la realizzazione dei desideri . Anche qui si entra da soli in questo spazio sacro , e potrai comunicare con il Divino , chiedere tutto quello che vuoi in qualsiasi area della tua vita in cui potete avere bisogno di aiuto: finanze , carriera ,
relazioni, Risveglio , la Realizzazione di Dio , e altro ancora . Si può anche chiedere che il Divino si manifesta fisicamente nella vostra vita quotidiana .


QUANTO TEMPO OCCORRE ?

Questo è un processo molto sacro e speciale . La gente verrà come un gruppo , e tutti resteranno fino a quando tutti avranno finito .
Si dovrebbe necessitare di almeno quattro ore per l'intero processo .. I tempi variano a seconda delle dimensioni del gruppo , e la tempistica divina della Grazia . Quando avete finito con la Camera 3 , si continuerà a integrarsi nella Sezione 1 , mentre il
resto del gruppo prende il loro turno .

Per i migliori risultati bisognerebbe rimanere in uno stato di quieta contemplazione per il resto della giornata e la sera.

QUANTO COSTA ?

Il processo di Sacred Camera è gratuito per i partecipanti .


30/04/13

DOVE STA IL PROBLEMA

TI PREGO, AMMABHAGAVAN, MOSTRAMI DOVE STA IL PROBLEMA!"
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Bhagavan spiega che per riuscire a fare esperienza della sofferenza dobbiamo riappropriarci della capacità di fare esperienza delle cose.
Inoltre dice che per fare esperienza della sofferenza dobbiamo entrare in uno stato di rilassamento profondo per contattare l’inconscio, dove sono registrati i programmi e le cariche.

Nel file Terzo Livello a pag 28 Bhagavan dice: “In quanto al karma, tutto ciò che devi fare è rilassarti. Entra in uno stato ipnagogico (lo stato che si pserimenta poco prima di addormentarsi), prendi la benedizione della Sri murti e ripeti ‘Ti prego, AmmaBhagavan, mostrami dove sta il problema’. Noi riavvolgeremo il nastro e ti mostreremo cosa esattamente andò storto in quel punto. Noi possiamo rintracciare il problema, che è il tuo karma, e poi ci lavoriamo sopra. Fatto ciò, l’intera faccenda si risolve in 24 ore.”

A pag 29, sempre del file Terzo Livello, Bhagavan risponde alla domanda: Alcuni, quando cercano di sperimentare il dolore, sembra che lo stiano solo analizzando e non provando. Come si fa a stare col problema senza correre il rischio di analizzare? Cosa fare per uscire dalla mente e andare più in profondità dentro il cuore?

SRI BHAGAVAN: Sì, vedi, il problema dell’umanità, e soprattutto nella civiltà moderna, è che noi abbiamo smesso di fare l’esperienza delle cose. Già ci è difficile fare l’esperienza, per non parlare del dolore; non si fa l’esperienza di nulla.
Quando bevi un bicchiere di acqua, in realtà non ne fai l’esperienza, la mente continua a lavorare. Pensi a ciò che è successo ieri, a cosa succederà domani, ti preoccupi di una cosa o ti rallegri di un’altra, ma non sei lì a fare l’esperienza del bere l’acqua. Quando mangi, non senti ciò che stai mangiando, quando ti lavi i denti non ti accorgi di ciò che stai facendo.
A ogni livello hai smesso di percepire la realtà. Perciò, bisogna cominciare con le cose elementari, fondamentali, come mettersi ogni giorno per un po’ di tempo a osservare il respiro. È un’esperienza meravigliosa. Devi osservare il corpo che respira. Fai una passeggiata e resti intensamente consapevole di come cammini, di cosa fa il corpo. E poi ciò che mangi. Comincia con le cose esterne, fisiche, e continua così per 21 giorni. Poi, lentamente, entra nel mondo interiore. Lì, prima di tutto, cerca di vedere cosa succede.
Ciò che chiami un problema è autocreato.
Il problema reale è profondamente all’interno, che tu rifiuti di vedere. Ma se invece pratichi l’integrità, ti accorgi di ciò che succede. E allora scopri uno strano mondo dentro di te. È orrendo e terribile.
Ci vuole molto coraggio per vedere chi sei realmente, senza condannarti, senza giudicarti, senza dare alcuna spiegazione.
Una volta che hai fatto ciò, quando arriva il dolore, sarai in grado di farne l’esperienza.
E la cosa più strana è che, mentre ne fai davvero l’esperienza, la mente cerca di scappare, cerca di condannare, cerca di giudicare, di dare spiegazioni, rincorre il piacere oppure salta su qualcosa d’altro, insomma cercherà di sfuggirti.
E se la osservi mentre scappa, se hai fatto tutte le altre pratiche e osservi, ne fai l’esperienza, di colpo, ti accorgi che stai soffrendo e poi vedi la sofferenza trasformarsi in gioia. Succede una cosa davvero sorprendente.
Sembra difficile ma in realtà non lo è. Se cominci con l’esperienza fisica e sei onesto con te stesso, diventa piuttosto facile.
Migliaia di persone lo hanno fatto in tutto il mondo, e io ti mando anche una benedizione speciale che te lo farà diventare facilissimo.

"QUELLO CHE DICE IL CUORE ... SOLO QUELLA È LA VERITÀ."

SRI BHAGAVAN: "QUELLO CHE DICE IL CUORE ...
SOLO QUELLA È LA VERITÀ."


Sri Bhagavan: "Per me la sola realtà è il Cuore,
quello che dice il cuore.. quella solo è la Verità.
Il cuore potrebbe dire "aiutalo", quella è l'azione perfetta,
il cuore potrebbe dire "non aiutarlo",
se non lo aiuti, quella è l'azione perfetta,
perchè il cuore dice in questo caso "aiutalo",
perchè il cuore dice in quest'altro caso "non aiutarlo",
..non lo puoi capire,
questo perchè quello è un comando che arriva dalla Coscienza Cosmica, dallo stesso Dio.
Così uno non può capire perchè Dio dice questo e perchè dice quello.
Così ascoltare il tuo cuore significa ascoltare Dio.
Per me, la parte deve obbedire all'intero,
tu sei la parte, certo fino a che tu sei diventato Dio, hai realizzato Dio e sei diventato uno con Dio.
Così l'intero, manifesta se stesso attraverso il cuore e tu devi obbedire all'intero,
quello è Dio o il tuo Cuore,
se il tuo cuore dice "fa questo.." fa questo,
se dice "non fare " qualsiasi cosa dica..
non la dovresti fare.
Quello è obbedire al cuore,
l'essere umano oggi, non obbedisce all'intero,
non segue il suo cuore,
solo segue la sua mente,
e per questo che il mondo è sottosopra,
se le persone diventano illuminate,
ciò accade se il loro cuore fiorisce,
semplicemente seguirebbero i loro cuori,
che è seguire la volontà divina,
non ci sarebbe alcun problema sulla terra,
noi non seguiamo la volontà divina,
noi seguiamo la nostra stessa volontà,
che è un illusione.
______________________________
___________

SRI BHAGAVAN:

La spiritualità ha a che fare con il cuore,
non ha nulla ha che fare con il sapere..
o con quella che chiami "religiosità".
È semplicemente una questione di cuore, se tu puoi sentire per una persona,
per un animale o qualcuno, allora sei spirituale.
Non ha nulla ha che vedere anche con Dio.
Se il tuo cuore fiorisce e tu puoi sentire
allora Dio è già lì!
Così la questione è..
le persone hanno perso il loro cuore,
noi abbiamo sistematicamente ucciso il cuore.
È per questo che trovi la bellissima immagine del Sacro Cuore di Cristo,
quei dipinti che tu devi aver visto,
quella è la chiave.
Anche quando ti chiediamo "chi sei tu"
tu dici "me.." la mano va qui (Bhagavan indica il suo cuore),
non va qui (Bhagavan indica la sua testa),
perchè tu non sei questo (la testa) ..tu sei questo (il cuore).
E quello che noi chiamiamo il corpo sottile che ti lascia quando muori, esso è solo nel cuore.
C'è uno spazio nel cuore.
E quel cuore.. è.. oggi...
dove senti?
Tu puoi vedere te stesso,
non hai bisogno di un grande professore che venga a dirti tutte queste cose.
Solo guardate dentro voi stessi, tu sai d'essere senza cuore.
Non ami i tuoi genitori, solo fai uso di loro,
sei carino con loro per i tuoi tornaconti.
Se loro sono carini con te, tu sei carino con loro, altrimenti.. no!!
marito e moglie, lo sai..
c'è solo un certo tipo di attaccamento, un certo tipo di eccitazione, sono morti dentro.
È tutto un affare sai..
qualsiasi cosa porti delle cose carine per voi,
voi ne siete felici,
qualsiasi cosa ti da dolore, la rifiuti.
Dov'è il cuore??
non sto dicendo che non ci siano persone nel mondo nel cuore. Ci sono persone come quelle,
ma sono così poche, che tu potresti quasi dire che non c'è n'è affatto.
Il cuore umano è divenuto asciutto,
altrimenti.. come avremmo così tanti divorzi,
torture, problemi,
qualsiasi cosa stiamo vedendo su questo pianeta,
va direttamente lì.

SRI BHAGAVAN

23/02/13

SOFFERENZA E INTEGRITÀ INTERIORE

PERCEZIONE DELLA SOFFERENZA E INTEGRITÀ INTERIORE

Traduzione a cura di Paola Eleonora Raschellà

“Quando cominci a dire la verità, comincerai a rispettare te stesso.”
Sri AmmaBhagavan
D) Bhagavan, donaci più chiarezza riguardo la sofferenza che non è nel fatto ma nella percezione.
Sri Bhagavan: Gli animali soffrono? Non provano sofferenza eccetto che per un momento molto breve. Provano dolore fisico. Se picchi un animale,
esso prova dolore fisico, e per un breve periodo può essere molto arrabbiato con te. Dopo qualche tempo non sarà più arrabbiato con te, perché gli
animali hanno solo memoria a breve termine. Non hanno memoria a lungo termine. Mentre noi abbiamo memoria a lungo termine e quindi,
continuiamo a pensare ad un incidente. Pensare a questo incidente è ciò che ti dà dolore.
Supponiamo che arriva qualcuno e ti dà un bello schiaffo. Che cosa è successo? La mano ha colpito questa parte. Fa caldo qui per qualche minuto.
Questo è tutto. Allora, dove è il problema? Puoi pensare ad esso come una sorta di buon esercizio per le guance, per la testa e poi non pensarci
più. Ma poi tu pensi, chi è quel ladro che ti ha colpito, perché ti ha colpito, come tornare da lui, come dargli un pugno, tutte le cose che sono
successe.

20/01/13

Tutte le contemplazioni



*dal 13 al 19 Gennaio 2013 -
""Il Risvegliato non ha bramosie.
Il non risvegliato continua a bramare"."
Sri AmmaBhagavan

*dal 6 al 13 Gennaio 2013
"Il Risvegliato si sente impotente.
Il non Risvegliato si sente disperato."
Sri Amma Bhagavan

*dal 30 Dicembre 2012 al 6 Gennaio 2013 -
"Il Risvegliato percepisce ogni cosa come perfetta.
Il non risvegliato percepisce tutto in termini di dolore e piacere."-
- Sri Amma Bhagavan -

*Dal 23 al 29 Dicembre 2012 -
"Il Risvegliato è libero dal passato,
Il non risvegliato è prigioniero del passato."
Sri AmmaBhagavan

* Dal 16 al 22 Dicembre 2012 -
" Il Risvegliato fluisce con la vita,
Il non risvegliato litiga (lotta) con la vita ".
Sri AmmaBhagavan

*dal 9 al 15 Dicembre 2012 -
"Il Risvegliato sa che nulla può essere conosciuto,
Il non risvegliato cerca di sapere tutto "
Sri AmmaBhagavan

*dal 2 al 8 Dicembre 2012 -
"Il Risvegliato è libero da qualsiasi immagine su di sé,
Il non risvegliato è pieno di immagini su di sé."
Sri AmmaBhagavan

12/12/12

Messaggio da Doug Bentley

Messaggio da Doug Bentley (unico Dasa della Oneness non indiano)

Al Deepening di settembre, si è risvegliato il 20% dei partecipanti. Altri poi, si sono risvegliati dopo essere tornati a casa, nel giro di un paio di mesi. Al Deepening di ottobre, si è risvegliato il 40%, e molti altri si sono risvegliati poi a casa, nel giro di un mese e mezzo. Al Deepening di novembre, si è risvegliato il 70 %: gli altri hanno saputo la data del loro risveglio a casa, che sarebbe avvenuto nel giro di 3 settimane.
Bhagavan ha detto che quelli che hanno lavorato per la Oneness, negli anni scorsi: "hanno spinto un enorme masso su per la collina" ma nessuno sforzo è andato sprecato:" Voi siete stati creati dall'Universo, per questo lavoro. I vostri intensi processi hanno influenzato la coscienza collettiva. Tutti gli insegnamenti, i percorsi, il lavoro, vi hanno portato qui."
In agosto abbiamo raggiunto i 70.000 ed il Deepening di settembre, ha rispecchiato questo fatto.
Chiunque siate e dovunque vi troviate, non è necessario che veniate in India per risvegliarvi. Bhagavan ha detto che il 95% della comunità Oneness "ce la farà" entro la fine dell'anno. Le uniche cose che dovete fare sono: ammettere che non siete ancora Risvegliati, seguire le OM online, ricevere il Diksha dai Risvegliati, parlare con i Risvegliati, e rilassarvi. Lasciate che AB facciano il lavoro: loro sono "professionisti".
L'ostacolo principale per gli occidentali, è costituito da tutti i concetti che loro hanno sul Risveglio. Hanno letto così tanti libri e pensano che debba essere uno stato mistico sconvolgente, uno stato elevatissimo. Non è così! E' più semplice, eppure più profondo. Consiste in un semplice intervento di neurochirurga, di 3 minuti. Quando il Risveglio avviene, tutti i drammi ed i conflitti della mente, non sono più capaci di agganciarvi. Se il Risveglio produce un cambiamento, è proprio quello di rendervi più ordinari. Non riuscite più ad attaccarvi al passato e non riuscite nemmeno più ad attaccarvi al futuro.
La gradazione di questo cambiamento di coscienza può andare da 1 a 100. I santi sono oltre il 70. Ramana Maharishi era a 95. Buddha e Cristo a 100.
Quando il Risveglio accade alla gente comune, la maggior parte è tra 1 e 5. Questo avviene perchè abbiamo ancora delle infrastrutture globali ben oliate, che devono essere mantenute. Dopo il Risveglio, le soluzioni a tutti i problemi, creati dalla mente, appariranno più chiaramente. Per questo l'Umanità dovrà essere funzionale. Non andrebbe bene se la gente non fosse più capace di usare la mente: strumento indispensabile per risistemare tutti i casini. Se tutti fossero al livelli dei Cosmici, sarebbero massivamente non funzionali: anche se il risultato produrrebbe una gran quantità di "esseri umani felici".
I membri della comunità Oneness, saranno tra 6 e 9. Quelli che fanno il Deepening si troveranno tra 10 e 17. Questo è dovuto al fatto che passano un mese all'Università, immersi in processi specifici per portarli ad alti livelli.
Il motivo per cui noi appoggiamo solo i Risvegliati, che sono stati certificati dalla Oneness, è dovuto al fatto che costoro hanno un profondo legame con noi e sono quindi in grado di rappresentare compiutamente la Oneness e parlare correttamente del loro Risveglio, rimanendo nel contesto della Oneness. Essi hanno attraversato intensi processi per ripulire tutti i Kosha: il corpo fisico ed i corpi non fisici. La maggior parte di loro sono persone normali, ed è proprio lo scopo della Oneness evidenziare lo loro assoluta normalità, così che gli altri vedano che il Risveglio non è uno straordinario stato mistico, al di là della loro portata. Certo, ti rende un essere umano felice, e sapere che qualcuno come te si è Risvegliato, te lo rende accessibile.
Gli Americani cercano di deificare i Risvegliati e di renderli speciali, e questo crea sofferenza! Se la gente comincia a pensare che solo le persone "speciali" si possono risvegliare, allora perde la speranza. La Oneness non funziona così. Anche un solo Diksha vi può risvegliare.
Bhagavan dice: "non sentitevi sotto pressione e non fate altri lavori spirituali, con lo scopo di risvegliarvi". Semplicemente, meditate, ricevete OM (dal vivo o online), date e ricevete Diksha, interagite e/o ricevete Diksha dai Risvegliati, certificati dalla Oneness.
Potreste attraversare dei processi intensi in questo periodo: è normale.
Potreste sentirvi senza energia vitale ed insignificanti: questo è ancora più normale. Lasciate che il processo si svolga.
Io avevo così tanti concetti, che non mi sono accorto del mio Risveglio. Non credevo che fosse avvenuto. Poi, stanco di aspettare qualche esperienza straordinaria, mi sono accorto di ciò che era successo ed ho visto che ero felice. Le cariche erano venute a galla e si erano dissolte sempre più velocemente. Non riuscivo più a stare agganciato ai mie drammi interiori. Mi sono detto: "E' tutto qui? E' così normale! Poi riguardando dei vecchi video di Bhagavan ho realizzato che lui ha sempre detto queste cose. Puoi verificare il tuo stato con gli insegnamenti del Webcast settimanale.
Vi voglio avvertire che i Risvegliati non sanno predire il futuro, nè possono dire se un'altro è risvegliato, nè quando si risveglierà.
Il Risveglio è libertà dalla mente conflittuale: la mente non vi può più agganciare; diventa come una radio che si fa sempre più fioca.

Amma Bhagavan darshan 28 ottobre

sathyaloka Bhagavan

Bhagavan Amma Bhagavan

Sri AmmaBhagavan, Moola Mantra

Sri Bhagavan: Le 7 verità per essere liberi dalla sofferenza

1. Ogni cosa viene da un’unica sorgente. Potrebbe essere Dio o Energia. Non c’è inizio o fine della vita.
2. Se tu identifichi questa sorgente, non farai più differenza tra buono, cattivo, giusto o sbagliato. Tutte queste cose sono nostri punti di vista. Ogni cosa viene da un’unica sorgente.
3. La vita non è altro che una ricerca del “SE’ ”. Nella tua vita le cose che ti succedono, la gente che vedi, ogni cosa è un riflesso del tuo “Sé”. Se soffri di povertà, significa che c’è qualcosa di sbagliato in te. Lo devi correggere per poter uscire dalla tua povertà. Se hai odio, chiunque tu incontri avrà quella stessa qualità. Se hai pensieri malevoli, anche le persone che incontrerai li avranno. Quindi innanzitutto cerca di capire te stesso/a.
4. Renditi conto che qualsiasi cosa di cui tu fai esperienza in questa Vita avviene per grazia di Dio. Supponiamo che tu scivoli mentre cammini, cerca di capire che anche quello avviene per grazia di Dio. Se tu vedi Dio in ogni cosa la tua vita diventa stupenda.
5. Renditi conto che ogni cosa di cui fai esperienza in questa tua Vita è semplicemente una “prova” che Dio ti dà. Non è una cattiva esperienza. Se la consideriamo come tale allora vorrebbe dire che Dio non ha compassione. Se hai un problema, consideralo come un’opportunità che hai di affrontarlo e uscirne fuori. Ti sono state date le persone, la ricchezza e le capacità per affrontare tali sfide. Se lo capisci, le tua capacità miglioreranno. Proprio per mettere alla prova le tue capacità, Dio ti crea queste situazioni.
6. Se tu ti rendi conto che ogni cosa di cui fai esperienza è una prova che Dio ti dà, allora sarai in grado di vedere in profondità il problema e gestirlo nel modo migliore. Capirai il suo risultato e allora non avrai nessuna paura.
7. Se capisci le sei verità precedenti, allora ci sarà un’enorme trasformazione nel tuo corpo. Da quel momento in poi, non solo avrai compassione, ma diventerai quella “compassione”.